Credifact, l’Osservatorio Credito Commerciale e Factoring promosso da Assifact, ha pubblicato i dati sui tempi medi di pagamento dei crediti commerciali ceduti a società di factoring relativi all’anno mobile chiuso a giugno 2026, basandosi sul DSO medio del mercato complessivo e ripartito fra debitori privati e pubblica amministrazione. Le stime contenute nel report sono effettuate sulla base dei dati forniti dagli Associati. Il report è pubblicato con cadenza trimestrale.
A giugno 2026 i tempi medi di pagamento (DSO) dei crediti commerciali si attestano a 82,57 giorni, evidenziando una sostanziale stabilità rispetto al trimestre precedente (-0,14 giorni rispetto a marzo 2026) e confermando il miglioramento su base annua (-1,88 giorni rispetto a giugno 2025). Il dato segnala il consolidamento della dinamica di riduzione osservata nell’ultimo anno, in un contesto complessivamente stabile.
Il dato complessivo riflette tuttavia andamenti differenti tra il comparto privato e quello pubblico:
• Nelle transazioni B2B, con un DSO medio pari a 78,88 giorni, i tempi di pagamento risultano sostanzialmente invariati rispetto a marzo (+0,04 giorni). Il confronto su base annua evidenzia invece un miglioramento significativo (-2,82 giorni), confermando il trend positivo già osservato nei trimestri precedenti e livelli di pagamento inferiori rispetto a quelli registrati nello stesso periodo del 2025.
• Il pagamento dei debiti da parte della Pubblica Amministrazione richiede in media 138,12 giorni, in lieve aumento rispetto a marzo (+1,17 giorni). Il confronto con giugno 2025 evidenzia un marcato incremento (+14,82 giorni), confermando l’inversione del percorso di miglioramento registrato nel biennio precedente e il permanere di livelli particolarmente elevati.
Nel complesso emerge uno scenario di sostanziale stabilità dei tempi medi di pagamento, sostenuto dal consolidamento del miglioramento nel settore privato. Restano invece evidenti le criticità nei pagamenti della Pubblica Amministrazione, i cui tempi continuano a collocarsi su livelli significativamente superiori rispetto a quelli del settore B2B, mantenendo ampio il divario tra i due comparti.
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