Registro dei titolari effettivi: il riavvio è più vicino!

Dopo lo stop causato dal contenzioso amministrativo, la Corte di Giustizia UE ha confermato la compatibilità del sistema italiano con il diritto europeo, rimuovendo il principale ostacolo alla sua operatività. Restano da completare gli ultimi passaggi amministrativi per la piena riattivazione del Registro

Il Registro dei titolari effettivi rappresenta uno degli strumenti cardine del sistema di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. La sua finalità è quella di rendere trasparente l’assetto proprietario e di controllo delle entità giuridiche, consentendo alle autorità competenti e ai soggetti obbligati di identificare le persone fisiche che, in ultima istanza, possiedono o controllano società, enti e trust.

Per i professionisti e gli intermediari finanziari, la disponibilità di tali informazioni costituisce un importante supporto alle attività di adeguata verifica della clientela, contribuendo a rafforzare la trasparenza dei rapporti economici e societari.

L’operatività del Registro dei titolari effettivi è stata caratterizzata da una complessa vicenda giudiziaria.

Dopo l’avvio delle comunicazioni nel 2023, diversi ricorsi promossi da società fiduciarie hanno contestato la compatibilità della disciplina italiana con il diritto dell’Unione europea, soprattutto sotto il profilo della tutela dei dati personali e delle modalità di accesso alle informazioni contenute nel registro.

Nel 2024 il TAR Lazio aveva confermato la piena legittimità del sistema, dichiarando nuovamente operativo il registro. Tuttavia, il Consiglio di Stato, con ordinanza del 17 maggio 2024, ha sospeso l’esecutività della sentenza e, successivamente, con ordinanza del 15 ottobre 2024, ha rimesso alla Corte di Giustizia dell’Unione europea alcune questioni pregiudiziali, determinando il congelamento dell’operatività del registro. Durante tale periodo sono rimasti sospesi l’accesso alle informazioni da parte dei soggetti obbligati, le verifiche a campione e l’applicazione delle sanzioni amministrative.

Un significativo sviluppo è intervenuto nel maggio 2026. Con la sentenza del 21 maggio 2026 nelle cause riunite C-684/24 e C-685/24, la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha ritenuto compatibile con il diritto europeo il modello italiano di raccolta e comunicazione dei dati sulla titolarità effettiva, superando le principali censure che avevano dato origine al contenzioso. La pronuncia della Corte ha di fatto rimosso il principale ostacolo giuridico che aveva determinato la sospensione del sistema e ha aperto la strada alla piena riattivazione del Registro dei titolari effettivi.

Nonostante la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea del 21 maggio 2026 abbia sostanzialmente rimosso i dubbi di compatibilità europea che avevano determinato la sospensione del sistema, il ritorno alla piena operatività del Registro dei titolari effettivi richiede ancora alcuni passaggi amministrativi e organizzativi. La pronuncia della Corte, infatti, non determina automaticamente la riapertura delle funzionalità telematiche del Registro, ma costituisce il presupposto giuridico per la definitiva conclusione del contenzioso pendente davanti al Consiglio di Stato e per la riattivazione delle procedure da parte del sistema camerale.

In concreto, sarà necessario che il Consiglio di Stato definisca i giudizi riassunti alla luce dell’interpretazione fornita dalla Corte di Giustizia, recependo i principi affermati nella sentenza pregiudiziale. Parallelamente, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy dovrà adottare le istruzioni operative necessarie per la riapertura delle piattaforme informatiche e per la ripresa delle attività sospese nel 2024.

Solo una volta completati tali adempimenti sarà possibile assistere alla riattivazione integrale del sistema. Ad oggi, infatti, pur essendo venuto meno il principale ostacolo giuridico all’operatività del Registro, la consultazione telematica delle informazioni non risulta ancora completamente ripristinata.

Il Registro dei titolari effettivi non è ancora pronto, ma il riavvio è più vicino!