Il 2026 si apre con anticipi in accelerazione e turnover stabile
Il turnover del mercato del factoring italiano, secondo i dati preliminari al 28 febbraio 2026, mostra un andamento complessivamente stabile rispetto allo scorso anno. Prosegue invece l’accelerazione dello stock degli anticipi, che registra un incremento del +4,1% rispetto allo stesso periodo del 2025.
L’Osservatorio del credito commerciale e factoring (CrediFact) ha pubblicato i dati preliminari relativi al mercato italiano del factoring al 28 febbraio 2026.
Nel primo bimestre dell’anno, il mercato ha registrato un turnover cumulativo pari a 36,7 miliardi di euro, con una variazione del +0,26% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’outstanding si attesta a 59,1 miliardi di euro, in aumento del 2,95% su base annua. Per entrambi gli indicatori, la quota di operazioni pro soluto (inclusi gli acquisti a titolo definitivo) si conferma predominante, attestandosi intorno all’80%.
Fonte: Statistiche mensili Assifact, Indicatori preliminari di sintesi del mercato del factoring al 28 febbraio 2026
Fonte: Statistiche mensili Assifact, Indicatori preliminari di sintesi del mercato del factoring al 28 febbraio 2026
Lo stock di anticipi e corrispettivi erogati raggiunge i 47,4 miliardi di euro, con un incremento del 4,1% rispetto al 28 febbraio 2025, in ulteriore miglioramento rispetto al dato di dicembre scorso (+1% a/a). Il confronto con l’ultimo dato disponibile sui prestiti del sistema bancario alle società non finanziarie (aggiornato a gennaio 2026), pari a +1,7%, evidenzia come il factoring abbia proseguito nei primi mesi del 2026 il proprio trend di recupero degli anticipi in essere.
La dinamica risulta più favorevole rispetto a quella dei prestiti bancari, che, pur tornando su livelli positivi dalla seconda metà del 2025, mostrano ancora un andamento meno vivace.
La crescita sostenuta degli anticipi factoring conferma il persistente fabbisogno di liquidità da parte delle imprese per il finanziamento del capitale circolante.
Fonte: elaborazione dati statistiche mensili Assifact e “L’economia italiana in breve, n.3 – marzo 2026” di Banca d’Italia
L’avvio del 2026 risulta positivo anche per le operazioni di Supply Chain Finance: dopo un intero anno caratterizzato da variazioni negative, i primi due mesi mostrano tassi di crescita intorno al +4%, superiori rispetto al factoring tradizionale.
Fonte: elaborazione dati statistiche mensili Assifact
Un fattore determinante per la ripresa dei volumi della Supply Chain Finance è rappresentato dal recupero del Reverse factoring, che copre circa l’80% del turnover complessivo di questa operatività e torna su valori positivi dopo un 2025 in persistente calo.
Il Confirming continua invece a evidenziare una maggiore vivacità nei tassi di crescita tendenziali, sebbene su livelli leggermente inferiori rispetto allo scorso anno, ma comunque ancora a doppia cifra.
Fonte: elaborazione dati statistiche mensili Assifact
Per ulteriori informazioni e dettagli di mercato si rimanda all’Osservatorio del credito commerciale e factoring, CrediFact. Clicca qui per saperne di più