Factoring e crisi d’impresa: tra tutela del credito e continuità aziendale

Le recenti crisi economiche hanno aumentato l’instabilità finanziaria delle imprese italiane, rendendo più difficile l’accesso al credito. In questo contesto il factoring si afferma come strumento strategico per ottenere liquidità, prevenire la crisi e sostenere la continuità aziendale. Fact&News approfondirà i principali profili di interazione tra factoring e crisi d’impresa e il ruolo e le potenzialità del factoring come leva di ripresa.

Negli ultimi anni il tessuto imprenditoriale italiano ha affrontato una serie di ripetute e importanti fasi congiunturali critiche, alcune delle quali senza precedenti, ad esempio: pandemia, tensioni geopolitiche, aumento del costo dell’energia e delle materie prime e aumento dei tassi di interesse. Queste situazioni hanno generato situazioni di profonda incertezza, con effetti diretti sulla stabilità finanziaria delle imprese.

Già un precedente studio sviluppato da Assifact in collaborazione con Deloitte nel 2023 aveva evidenziato che, a causa del contesto macroeconomico, un numero crescente di imprese italiane era a elevato rischio di credito o in situazione di vulnerabilità finanziaria. Le micro e piccole imprese risultavano le più esposte, ma anche settori come costruzioni e manifattura registravano incrementi significativi di rischio.

In questo scenario, le imprese caratterizzate da tensioni finanziarie hanno la necessità di trovare soluzioni rapide per garantire la continuità aziendale e prevenire il dissesto ma, contemporaneamente, incontrano una sempre maggiore difficoltà di accesso al credito, complice l’inasprimento delle politiche bancarie e l’aumento del costo del debito.

Nel contesto descritto, il factoring emerge come strumento chiave per la gestione della crisi. Non si tratta di un’alternativa al credito bancario, ma di una leva strategica per affrontare tensioni finanziarie e sostenere la ripartenza. Il factoring consente infatti alle imprese di ottenere liquidità immediata attraverso lo smobilizzo dei crediti commerciali, valorizzando propri asset senza generare ulteriore indebitamento. Questo è possibile grazie alla capacità dei factor di governare meglio il rischio dell’operazione, facendo leva sul profilo di rischio del debitore ceduto in bonis, piuttosto che su quello dell’impresa cedente (impresa in crisi). Tale modalità operativa, oltre a ridurre la rischiosità dell’operazione, garantisce condizioni economiche più vantaggiose rispetto ad altre fonti di finanziamento.

Il factoring non rappresenta un mero strumento di emergenza ma significa prevenzione, continuità e persino rilancio, in linea con lo spirito del Codice della Crisi e dell’insolvenza.

È da questa consapevolezza e dall’importanza dell’informazione che nasce l’intento di dedicare su Fact&News uno spazio specifico taggato CRISI D’IMPRESA per una serie di approfondimenti sul ruolo e sulle potenzialità dello strumento e sui principali profili di interazione tra factoring e crisi d’impresa.

In un percorso nel quale ci accompagneranno gli avvocati Valentina Fariello e Andrea Nardelli:

  • Vedremo come il factoring può essere considerato strumento di “sentinella” della crisi, nonché il ruolo che ricade in capo al factor nella collaborazione con le imprese.
  • Scopriremo cosa accade quando l’impresa entra in procedura concorsuale e il ruolo specifico del factor quando cambiano le sorti per l’imprenditore.
  • Analizzeremo lo strumento del factoring come leva nei piani attestati, negli accordi di ristrutturazione e nei concordati in continuità ed infine, le prospettive evolutive dello strumento. Il tutto in linea con le direttive europee e in stretta integrazione con i criteri ESG per comprendere come il factoring può e deve essere motore di una finanza sostenibile e resiliente.

Questi temi offrono spunti preziosi e mostrano come il factoring possa essere non solo un rimedio, ma un acceleratore di ripresa e uno strumento di stabilizzazione del tessuto produttivo.

Non perdete quindi le prossime uscite di Fact & News!